2006/06/05

Il lungo sonno


Su cosa succeda alla fine della vita terrena non mi pronuncio dato che il tema risulta troppo elevato per la mia misera mente.
Ma già quel morire in scala 1:100 che è l'addormentarsi è mistero grande e un po' -forse-sottovalutato. E poi i sogni, coi loro paesaggi in techniolor, quelle situazioni spesso surreali, i dialoghi tutti appena sopra le righe...
La natura stessa ci dà strumenti di fuga gratuiti e meravigliosi.
Dormire, dismettere una maschera e poi l'altra e l'altra ancora. Dissolversi in quel lago scuro e vagamente (per me) amniotico, rassicurante, consolatore.
Morire, dormire... sognare, mi permetto di aggiungere. E siamo tornati allo zio Will (vedi post del 20060419).
La vita, coi suoi giorni che passano, è come una spirale. Torni inevitabilmente al punto di partenza ma, se tutto va bene, a ogni giro sei un po' più alto. Però solo se l'hai imboccata dalla parte giusta!

2 commenti:

Rumenta ha detto...

La spirale ti sta dando alla testa

bale ha detto...

O il diaframma?