2007/09/11

La nuova classe dirigente


Roma, 11 settembre 2007

Presso la sede universitaria di piazza della Repubblica oggi deve essere giornata di esami. Me ne accorgo soprattutto per via di tutta quella bella gioventù seduta sui gradini dell'ateneo. Finite le vacanze i nostri baldi giovani si apprestano ad affrontare nuove, durissime sfide.
Una bella Peugeot cabrio blu è parcheggiata leggermente di traverso, giusto per rompere i marroni al massimo di passanti, di moto e di auto che transitano, per puro diletto, all'altezza della Sala Ottagonale alle 8:20 del mattino.
I ragazzi-spot, da dietro occhiali Ray-Ban tornati inaspettatamente di moda, fumano e si divertono ad ascoltare musica techno.

La futura, nuova classe dirigente romana si presenta. Ignorante, cafona e, diciamolo, anche orgogliosa d'esserlo. Degna compare di quella classe barese e catanzarese che investe da 8.000 a 30.000 euro per 'preparare' e 'superare' un difficile esame universitario oppure un test di ammissione.

Questi saranno i nuovi medici, i nuovi dirigenti d'impresa, gli amministratori della ASL, deputati regionali, tutti con curriculum a base d'inglese imparato ai corsi di Biscardi, tutti che provengono dalle scuola Moggi che tiene seminari estivi di etica del lavoro.

E le ragazze? Anche loro sono sveglie e smpre di più comprendono che non conviene sbattersi più di tanto per 900 euro al mese. Meglio 900 euro l'ora. Invece di maestra d'asilo o commessa meglio velina, letterina, schedina.

Ci si prospetta, se le cose non cambiano, uno scenario di un paese di ladri e di puttane, degno erede dell'attuale classe dirigente, degno specchio di una società senza valori, ipocrita, una nuova schiatta di iene e sciacalli.
Fanno bene a dire che i giovani d'oggi sono molto più svegli di noi. Hanno proprio capito tutto, i nostri ragazzi.

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