2007/06/05

Poeti



Pedro Salinas
"La voz a te debida"

[xxxix]

Y estoy abrazado a ti
sin preguntarte, de miedo
a que no sea verdad
que tú vives y me quieres.
Y estoy abrazado a ti
sin mirar y sin tocarte.
No vaya a ser que descubra
con preguntas, con caricias,
esa soledad inmensa
de quererte sólo yo.


E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'essere solo ad amarti.

nella foto: Lorca, Salinas, Alberti

1 commento:

da ha detto...

Leggendo la poesia mi sono accorta, con ENORME stupore, che la conoscevo! Mi sono chiesta il perché, il quando, il come e anche un po' il dove e mi sono lentamente ricordata che un anno fa avevo avuto un'improvvisa voglia di poesia e mi ero comprata qualcosa di Pedro Salinas. Ho sfogliato ora quel libretto e ho trovato due segni a matita nell'angolo in alto a destra di due pagine: il primo era su questa poesia (che devo aver letto milioni di volte) con le ultime quattro righe sottolineate; l'altro sulla XXI della quale mi aveva colpito il "sei così anticamente mia". Anticamente... quella stranissima sensazione di essersi conosciuti da sempre e da sempre aver parlato ed essersi guardati. Va bene, non mi dilungo inutilmente oltre, solo grazie per aver aperto questo impolverato cassetto nella memoria.