2007/04/19

Eroi ma non a caso


Non è per caso che i nostri 'lontani' studi di storia dell'unità d'Italia furono sospettosamente fitti di eroi. Da quello che si fece saltare in aria sotto la galleria di mina, a quello che combatteva pur essendo sciancato e moriva tirando la stampella all'odiato nemico, al patriota che subìva la tortuta più brutale ma non apriva bocca o, al più, diceva "tiriamo dritto". Insomma: una nazione di senza paura, di uomini belli, virili e pronti al sacrificio in nome della Patria.

Non è per caso. Il popolo italiano è fatto di vigliacchi, di codardi, di smidollati. Ecco che i pochi eroi li portiamo in palmo di mano, come una razza protetta e non ce li facciamo mica scappare.

Perchè è nella natura italiana, la vigliaccheria. Meravigliosamente innestata su questa sottocultura un po' da parrocchia, gesuita, clericalotta, socialistoide, laicoide, alcaloide, di destra che guarda a sinistra che guarda a destra, mediamente tutta piuttosto untuosa e meschina.

L'italiano condanna la prostituzione. Non conosco un collega UNO che sia mai andato con una ragazza di strada. Eppure cammini e da Montesacro all'EUR è tutto un mercatino delle occasioni. Rumene sedicenni, moldave procaci, senegalesi sudate sotto il bel sole patrio e fanciulle dell'Albania, tutte sorelle dell'internazionale dell'amore. Ma l'italiano lui no, lui mai. Altri, forse, chissà. Ma lui no.

L'italiano non fa uso di droga. Tutte le tonnellate di cocaina, extasy, eroina, morfina, crack, oppiacei, anfetamine, droghe di sintesi, droghe d'analisi, anabolizzanti sono solo merci in transito, capitate lì, nella mia discoteca, nel mio privee, solo per errore. Ma quando mai, commissario?

L'italiano odia le raccomandazioni. Cioè quelle fatte agli altri. Per sè, per gli figli, per la moglie, per l'amante, il cugino fino al terzo grado, beh quella è tutta un'altra storia. Allora è una corsa all'inchino, un agitarsi di lingue pronte a scattare in azione per accattivarsi le grazie del cardinale, del senatore, dal primario d'ospedale.

L'italiano ama il calcio. Pure se ogni sei mesi viene fuori che è tutto uno schifo, venduti e comprati, tesserati e capitifoserie -una sottospecie di quelli che una volta si chiamavono 'ceffi da galera', procuratori ed agenti, arbitri e cornuti alla fine non li smolli, gli italiani, da Sky. Pagano pur sapendo. Cornuti, mazziati ma, in fondo, felici.

Mi piacerebbe incontrare italiani che dicano: ebbene sì, sono andato con una battona, ho fumato il crack, mi sono fatto raccomandare per un posto al catasto, sono andato alla partita anche se sapevo che aveva lo stesso valore sportivo di un incontro di wrestling.

Non dico sempre ma ogni tanto un po' di verità non guasterebbe. Un po' alla volta, per non provocare traumi.

1 commento:

Rumenta ha detto...

Se nonostante gli eroi positivi siamo restati un paese di ommemmerda, tu immagina le prossime generazioni che hanno sostituito i vari Pietro Micca con i nostri Lapo.