2007/04/16

Attese


Cosa si aspetta la gente? E' una cosa che mi è sempre più difficile comprendere. Per cercare di spiegarvela (e quindi di capirla anch'io) vi vorrei proporre qualche esempio.


1) Vendesi casa. Un tipo si lamenta per il fatto di non riuscire a vedere la casa (che è stata valutata 350 mila euro) a 450 mila euro. Irremovibile. Gli hanno offerto 350 mila (guarda caso !) ma lui no, una sfinge, una statua di sale, un blocco di marmo di Carrara. Aspetta che arriva l'estimatore. Del resto si sa le case di viale Marconi hanno un valore inestimabile. Praticamente io vivo, senza saperlo, in un momumento patrimonio dell'umanità.


2) Musicisti alla finestra. Conosco diversi musicisti anche bravini che sono in dolce attesa. Che passi, che so, Sting e li chiami nella sua band, in tour. Loro son lì fiduciosi che aspettano la chiamata. Suona il citofono e c'è lì Sting che gli fa la grande proposta. Nel frattempo loro non si muovono. Non gli viene in mente di sbattersi un po' a cercare loro qualcosa. Attendono. Nutrono fiducia.


3) I soldi non bastano. E' il lamento di molti. Non riesco a pagare: il TV LCD da 50 pollici, l'auto che mi è costata 16000 euro perchè l'altra era un po' vecchiotta (del 2002!), le vacanze sulle nevi d'oltralpe, i due motorini, la scuola privata dei figli. Ti fanno una lista infinita di cose, non so se giuste o meno ma, di certo, tante, troppe. Ti raccontano il dramma. Loro stessi sono la loro stessa diagnosi. La loro stessa terapia. Ma continuano a scuotere il capo, increduli.


4) Non ho tempo. Diversi conoscenti mi dicono così. Non riesco a fare le cose. Forse perchè si piantano tutte le sere quattro ore davanti alla TV? Forse perchè si stancano e vanno a letto presto? Forse perchè passano i sabati e le domeniche nei nostri accoglienti centri commerciali "a dare una sbirciatina" alle occasioni. E, quel che è curioso, molti di loro non hanno neanche figli. Aspettate, se mai ne avrete, quando vi sveglieranno alle due del mattino per farsi cambiare il pannolino. O quando dovrete accompagnarli a scuola. O ricordare le equivalenze, l'insiemistica o la differenza tra Carlo ed Alessandro (Magno!).


5) Non mi stimano sul lavoro. Gente che non parla una lingua, senza titoli di studuio particolari, imbucata in enti da nomi oscuri che si lamenta. Non mi apprezzano. Non mi valorizzano. Allora io, perenne padre Brown pieno di buone intenzioni , avanzo una timida proposta. Una settimana da "Burger King". Sono certo che torneresti ansioso di baciare anche i pavimenti del ministerucolo in cui trascorri tante ore serene. Lo vedi che ti ha fatto bene, fratello mio, sorella mia?


6) Il telegiornale dice che le acque si alzeranno per via del cambio climatico. Poi LO STESSO TELEGIORNALE apprezza la nuova Renault auto a vocazione cittadina ma col motore grintoso da 180 cavalli! Perchè ci vuole grinta, nel traffico intasato delle nostre città. Duri, tosti, evvai!

Ce la fate, voi, a capirvi? Io non tanto.
Comunque, mentre ci pensate, godetevi, in alto a destra "Attesa", di Hopper.

2 commenti:

Rumenta ha detto...

Caro amico, condivido le tue perplessità. Il dramma è che le trovi a tutte le età e questo mi fa capire che sia proprio un'incapacità di alcuni individui a sapersi guardare attorno, a saper relativizzare le cose. Per quanto riguarda Alessandro e Carlo sono i noti fratelli Magno, eroi del risorgimento. Le so tutte!

Bulbo Oculato ha detto...

"Attesa" di Hopper è assai assai bello. Riguardo al post non so, adesso non ho proprio tempo per leggerlo :-)