2007/03/02

Avatar


Ho in mente una soluzione tecnologica per poter partecipare a riunioni, simposi, cene e perfino rimpatriate familiari.

E' presto detto: un apparecchio domestico ci scansiona periodicamente provvedendo a fornire un'immagine tridimensionale da proiettare, tramite microtelecamera, nell'ambiente prescelto.

Prendiamo il caso della riunione di lavoro: c'è sempre SEMPRE una zelante dottoressa in carriera che per ore e ore provvede a intrattenere i convenuti dimostrando ampiamente la bontà, l'efficienza, la convenienza, l'opportunità del proprio operato.

Che ci state a fare lì? Ad annoiarvi? E' a quel punto che scatta l' avatar. Lo accendete con discrezione in modalità stand-by e vi allontanate dalla sala con un scusa (del tipo "la natura chiama" o cose del genere).

A quel punto vi appostate in luogo appartato e al momento opportuno date vita all'avatar.

Un avatar può svolgere le seguenti funzioni: tossicchiare, annuire, fare faccie di circostanza, assentire, assumere un'espressione compiaciuta, interessata, preoccupata. Si possono acquistare, pagandole a parte, librerie di suoni, sbadigli perfino qualche discreto rumoretto intestinale che aiuterebbe a ricordare agli altri che si sta facendo tardi ed è ora di pranzo.

Lì nella sala riunioni siamo al momento fatidico della proiezione delle trecento slide. La zelante dottoressa non demorde ma voi nel frattempo vi siete defilati in un baretto e vi gustate un panino di segale con cotoletta milanese e foglia di lattuga.

Non è una grande idea?
Sto progettando modelli particolari per presenziare, impeccabilmente, a interminabili opere liriche o messe solenni in cattedrale.
Contattatemi presto. Le prime cento chiamate godranno di un prezzo particolarmente vantaggioso.

2 commenti:

Stefano ha detto...

ne prenoto uno da subito!

Bulbo Oculato ha detto...

purtroppo ho un rapporto sfavorevole con il mio avatar: l'ultima volta è lui che è andato a mangiarsi un panino ;-)