2006/09/29

Dal diritto romano al diritto “de Roma”



Qualche volta faccio una passeggiata fra queste rovine maestose intrise di Storia. Al Circo Massimo mi basta chiudere gli occhi per immaginare bighe che si lanciano in una corsa forsennata verso la mèta. Dall’alto il Palatino, dedicato a Venere Pallade, mi osserva silenzioso.

Strana gente i Romani. Pragmatici, efficienti. Avevano conquistato il mondo. Un senso fortissimo della “ragion di Stato”, ma anche uno spazio importante, per quei tempi, riservato all’individuo.
Sui confini dei campi regnava perfino un dio, Terminus, pensato ‘ad hoc’ per dare un carattere sacro alla proprietà del singolo cittadino.

Ricordate la brutta fine di Remo quando sfidò il fratello superando, forse solo per scherzo, il “limes”, il sacro confine, tracciato da Romolo sulla terra?

Un omicidio, un fratricidio come mito fondatore per mostrare al mondo che su certi temi non si gioca. Anche Giulio Cesare valicò un fiumiciattolo, il Rubicone, con la sua legione.
Anche lui violò un confine sacro. E anche lui fece una brutta fine.

Ripeto: un forte senso della "res publica" ma anche un contestuale spazio riservato al singolo individuo. Lo “jus” (da cui “giustizia) sul quale si basa il diritto attuale.

Oggi passi con lo scooter su una corsia preferenziale riservata agli autobus. Giustamente sei sanzionato. Ma la multa ti arriva quattro mesi dopo, per raccomandata. Se non sei in casa quando il postino te la recapita ti tocca andare alla Posta. Alla Posta ti rilasciano una lettera che ti invita a recarti, e in fretta!, al comando di Polizia Municipale.
Al comando di Polizia Municipale ti consegnano la multa (78 euro) col bollettino da pagare alla Posta (di nuovo? cazzoni!) o da contestare al Giudice di Pace. Col rischio che se non accolgono le tue osservazioni l’importo di moltiplica. Lascia o raddoppia?

A volte mi vergogno di essere romano. Sono certo che anche loro, i Quiriti, i cittadini-fondatori semidei dell’antica Roma, si vergognano di noi. E fanno bene.

2 commenti:

Rumenta ha detto...

Se stava mejo quanno che se stava peggio?
Ne sei sicuro sicuro?

lobeta (mlf) ha detto...

si, era meglio una volta (siamo nella parte declinante della parabola, decisamente)

coraggio,
mlf