2007/08/30

Colazione da Arzak


Una coppia di miei amici spagnoli decide di festeggiare il loro anniversario andando a cena in un ristorante di San Sebastian, gestito dal noto chef Juan Mari Arzak.

Tale locale, estremamente esclusivo, offre la possibilità di provare un menù degustazione al prezzo di 100 euro a coperto. I miei amici decidono di andare. Lei si mette carina, lui per una volta indossa giacca e cravatta, si è perfino rasato.

Nel menù non è previsto, però, il vino. Prontamente il cameriere porge loro la lista e loro ne scelgono un tipo, dal costo di 24 euro.

Il locale è molto bello, bella gente, il cibo squisito. Il vino risulta particolarmente buono e così decidono di ordinare un'altra bottiglia. Il budget dell'operazione, direte voi, cari lettori, è di 100 +100 + 24 +24 euro, totale 248 euro.

Ebbene no.

Il cameriere porta loro, terminata la cena, il conto: 100 + 100 + 2400 +2400, totale 5000 euro. I miei sprovveduti amici avevano ordinato, senza saperlo, due bottiglie da 2400 euro, non avendo letto bene gli zeri.

Lui diventa paonazzo, lei imbarazzata. Chiedono di parlare col direttore. Si presenta Arzak in persona (un po' il nostro Vissani, per intenderci).
Nella sala si crea un silenzio irreale. Ma il patron del locale è irremovibile. Dovranno pagare, magari a plazos, a rate. Lei comincia a piangere. Lui è a metà tra il depresso e il disperato. E stacca, sospirando, il primo dei dieci assegni da 500 euro.

In qualche modo la serata è, per loro, veramente indimenticabile.

1 commento:

vietato cliccare ha detto...

so' proprio amici tua! :-))