2007/05/21

Ultime dalla famiglia


Ebbene si, le differenze passano anche dalle modalità di pulizia dei pavimenti.

Dovete sapere che mi sposai all'età di 26 anni con una graziosa ragazza madrilena, la quale aveva, all'epoca, 23 anni.
Da lei imparai molte cose: abbandonai la barbara usanza delle polpette al sugo (da allora mi sono schierato anima e corpo per quelle in bianco); abbracciai in pieno la causa della tortilla; restai un po' tiepido di fronte alla sangria, come pure non mi accalorai mai per il gazpacho, anche se debbo ancora finire di collocarlo nella mia complessa Weltanschauung.

In ogni caso, giovine ed inesperto, detti per scontato il passaggio dall'italico spazzolone + stracci da strizzare a manella alla spagnolissima fregona, che nella versione nostrana è commercializzata con l'ambiguo nome di Mocio Vileda.

Per quasi vent'anni ho continuato ad acquistare il fiocco Vileda, ad inzupparlo nell'apposito secchio, a strizzarlo con gesto rapido del polso insegnatomi dall'ottimo cognato Willy.

Ma qualcosa, dal fondo del mio cervello, mi diceva che c'era di meglio, un ricordo atavico, l'immagine di uno spazzolone dalla testa di spugna che si inzuppava in un secchio rettangolare e si strizzava con una leva.

Decisamente più maschio, più virile. Un gesto di forza controllata, calmo e profondo. Ecco: l'ho trovato qualche giorno fa in una vecchia ferramenta del centro e me lo sono portato in motorino sentendomi come un veterano che torna, vittorioso, dal campo di battaglia.

I miei figli, due maschi aitanti, hanno abiurato immediatamente il vecchio credo del Mocio.

Viva lo scopettone! Viva il nostro papino MastroLindo!

Da quel giorno mi sento più uomo, più sicuro di me stesso.

Inoltre una virtuosa battaglia si è scatenata in casa, che ha condotto, pur mediante metodi diversi di pulizia, a pavimenti decisamente più puliti. Il sogno di ogni maschio che si rispetti.

1 commento:

Rumenta ha detto...

sappi che ti stimo assai