2006/09/06

Mi fate schifo

Avrete saputo senz’altro della bambina austriaca rapita nel 1998, quando aveva dieci anni, e tenuta segregata dal suo sequestratore per otto anni.

Beh, direbbe il mio buonsenso, lasciamola tranquilla; aiutiamola con un supporto psicologico a riconquistarsi un po’ di quel non vissuto, di quei compleanni mancati, delle passeggiate, delle carezze, delle amicizie mai coltivate, dei giorni di scuola.

Niente di tutto questo. Implacabile come un’esecuzione capitale già stasera la televisione austriaca offrirà un’intervista dove la ragazza risponderà alle domande di un giornalista. Seguirà tavola rotonda (con birra e wurstel visto che siamo in Austria).

Ma mai possibile? Non sarebbe meglio aspettare un po’, lasciare che alcune inevitabili ferite comincino a rimarginarsi, che la bambina, ora ragazza, ritorni, per quanto possibile, a una vita normale?

Televisione, foto, mostri in prima pagina. Tutto è spettacolo, show-business, tutto è farsa, tutto è cabaret, sceneggiata napoletana e tragedia shakespeariana al medesimo tempo.

Che brutti tempi!

1 commento:

Rumenta ha detto...

Tutto giusto. Ma la "bambina" non m'è sembrato avesse una pistola alla tempia.