2006/05/17

Madre Natura o chi per lei



Ho sempre pensato che il ritardo tra stagioni astronomiche e stagioni metereologiche sia una grossa fortuna. Poichè "l'intelletto non è organizzato per comprendere il divenire" (Nietzsche) è meglio che le cose accadano un po' alla volta, sul modello "non parlate tutti insieme massimo tre alla volta" (Biscardi).
Scherzi a parte: mi piace pensare che quando le giornate cominciano ad accorciarsi c'è ancora un po' di calore residuo che ci difende contro la depressione, e che quando il sole è altissimo nel cielo di giugno c'è ancora un filo di refrigerio a consolarci.
Il meccanismo garantisce, dunque, un minimo di benessere per tutti e... gratuitamente; non a caso ci stiamo accanendo contro di esso. Quando il giocattolo sarà completamente distrutto saremo tutti più infelici ma con i condizionatori -pardon- le pompe di calore al massimo!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

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Anonimo ha detto...

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